La moda animalier è uno di quei trend che non passano mai. Periodicamente ritorna sulle passerelle e nello street style, ma le sue radici affondano profondamente nella moda del passato, attraversando decenni di glamour, stile e rivoluzione.
Dagli anni ’50 in poi stampe leopardate, zebrate e motivi maculati sono stati reinterpretati da icone di stile, attrici e modelle diventando simbolo di sensualità e personalità. Ecco le nostre idee di outfit animalier vintage del passato da cui prendere spunto.
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Il leopardato anni ’50: femminilità e status symbol
Negli anni ’50 il indossare capi leopardati è un simbolo di femminilità elegante e molto glamour. Cappotti maculati, abiti aderenti e accessori animalier sono protagonisti di outfit iconici raccontati nelle pellicole cinematografiche che contribuiscono a diffondere mode e tendenze.
L’animalier viene spesso indossato in contesti eleganti, borghesi e formali, diventanto un simbolo di benessere economico oltre che di stile. Molto spesso viene abbinato con colori a contrasto come il rosso o con total black, un’idea di outfit da replicare subito.




Anni ’60: il cappotto maculato vintage
Negli anni ’60 la stampa animalier diventa più provocatoria e al tempo stesso si avvica al pop. Abiti corti sono spesso abbinati a stivali al ginocchio o tacchi sottili, con mood giocoso e sbarazzino, e fanno la loro comparsa set coordinati dallo stile esotico, con caftani e pantaloni. Le stampe sono le più varie: zebra, giaguaro, giraffa oltre all’intramontabile leopardo e ghepardo – in inglese chetaa.
Più di ogni altro capo, negli anni Sessanta si afferma il cappotto maculato che assume il ruolo di must indossato da icone di stile di tutto il mondo, come Edie Sedgwick, musa di Andy Warhol, Sophia Loren e Jackie Kennedy, il cui cappotto leopard print doppiopetto disegnato da Oleg Cassini nel 1962 diventa uno dei look più iconici e copiati.








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Animalier vintage anni ’70: ribelle e disinvolto
Con l’avvento degli anni Settanta tutto il sistema moda è in piena rivoluzione e anche le stampe animalier abbandonano lo status ladylike per assumete una valenza rock e unconventional. Capispalla e accessori animal print diventano distintivi di molti look indossati da musicisti e icone della scena bohémien come Anita Pallenberg, compagna di Keith Richards.
L’abbigliamento comunica la voglia di rompere gli schemi e le barriere tra femminile e maschile, così cappotti lunghi maculati, giubbotti in pelle di serpente, accessori in stampe tigrate, diventano capi di abbigliamento anche per l’uomo.




Look animalier anni ’90: minimal ma d’impatto
Facendo un salto temporale arriviamo negli anni ’90 quando, in pieno minimalismo, anche l’animalier viene reinterpretato in chiave lineare, con slip dress leopardati e abiti lunghi per la sera, top maculati e gonne midi, oppure in abbinamento a capi basic come jeans e t-shirt.
Se ami lo stile Nineties un abito animalier vintage e abbinato a un blazer nero oversize è un look che devi provare. Il segreto è lasciare che la stampa sia il vero protagonista dell’outfit, basta anche un solo accessorio, come insegnano le icone della moda 90s.










Come indossare l’animalier vintage oggi
La chiave per indossare le stampe animalier è renderle protagoniste. Basta un dettaglio, una giacca wild, un cappotto leopardato, una gonna o un abito maculati per trasformare anche l’outfit più semplice e regalarti un look iconico e senza tempo. Non ti resta che provare!
