Line Vautrin, la poetessa del metallo

Line Vautrin, definita da Vogue la poetessa del metallo, è una donna che anticipa i tempi con la sua creatività e la sua determinazione. Può essere considerata una pioniera, un’artigiana, una decoratrice, una designer, una creatrice di bijoux ma più di tutto una grande artista.

Le sue creazioni, superando il confine della decorazione e della moda, diventano vere e proprie opere d’arte per gli effetti generati dalla commistione e dall’uso dei materiali, per i riferimenti simbolici e per le sensazioni che trasmettono.

Biografia: gli inizi

Line Vautrin nasce a Parigi nel 1913 da una famiglia proprietaria di una fonderia di bronzo.
Sin da bambina passa lì parte delle sue giornate e impara a lavorare in metallo, fondere e intagliare. Crea le sue prime vere opere a vent’anni e le vende inizialmente porta a porta. Negli stessi anni lavora per Elsa Schiaparelli, con cui ha molto in comune.

Il Salon e i veri inizi

Nel 1937 partecipa all’Esposizione Internazionale di Parigi con bottoni, bijoux e accessori in bronzo che riscuotono un certo apprezzamento e alle fine degli anni ’30 apre la sua prima boutique nei pressi degli Champs Elysées.

Durante la seconda guerra mondiale Line non smette di lavorare e, nonostante il razionamento, prova a creare oggetti che possano portare piccoli momenti di serenità e svago durante l’occupazione. Lanciò temi come “plat comme la galette”, “maigre comme un cou” e “long comme la girafe”, creando anche spille patriottiche a forma di gallo e altri oggetti utilizzando i colori della bandiera francese. Nel dopo guerra i suoi lavori diventano sempre più richiesti e apre una nuova bottega in Faubourg Saint-Honoré.

Il Talosel e il successo

Negli anni seguenti Line Vautrin continua a ricercare e sperimentare nuove idee e tecniche fino alla creazione del Talosel, un materiale che brevetterà e con cui creerà le sue crezioni più iconiche.

Il Talosel è una resina di acetato di cellulosa, costituito da strati di resina sovrapposti, lavorati con il fuoco, talvolta mischiati con frammenti di specchio. Riesce a creare oggetto decorativi complessi, intarsiati e cesellati con effetti e sensazioni che trasmettono la sua passione per la simbologia e la sua ricerca letterari e religiosa. Crea nuovi oggetti tra cui i famosissimi specchi, convessi e deformanti con cornici cesellate e complesse, che diventano l’ oggetto più iconico e ricercato. Tra i suoi clienti figurano anche Ingrid Bergman e Yves Saint Laurent.

Il Museo di Arti Decorative di Parigi, dove sono conservate alcune sue opere, le ha dedicato una retrospettiva nel 1999, due anni dopo la sua morte.

Le opere di Line Vautrin

Le sue creazioni sono gioielli, scatole, specchi e altri oggetti decorativi e sono il risultato di sperimentazioni intrise di poesia e fantasia.

Il suo stile personalissimo unisce la fantasia della cultura parigina del XX secolo con le suggestioni antiche, in un mondo fantastico e simbolico. Sono molto apprezzati sono anche i suoi bijoux col marchio “Joux” realizzati in Talosel con frammenti di specchi, capaci di creare effetti inaspettati e sensazioni oniriche, modernissimi nello spirito e nell’estetica ed ancora oggi molto ricercati.

Nella collezione di bijoux di Pomella Vintage abbiamo un raro bracciale Line Vautrin in Talosel e specchi color bronzo (informazioni disponibili su richiesta).

(fonte foto: thelondonist.com, christies.com)